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lunedì, 02 marzo 2009

“STRANIERI, ANDATE A VOTARE ALLE EUROPEE E ALLE AMMINISTRATIVE”

di Chiara Affronte

Anche il Centro Lavoratori Stranieri della Cgil si mette a disposizione dei cittadini comunitari in prossimita’ delle elezioni europee e amministrative. Il 9 marzo la scadenza dell’iscrizione per votare il Parlamento europeo, il 27 aprile quella per votare il sindaco. E da Roberto Morgantini, responsabile del Centro Lavoratori Stranieri della Cgil arriva un messaggio chiaro: “Andate e votate, iscrivetevi, e venite da noi se volete informazioni”.

Ieri, su queste pagine, abbiamo sollevato il problema del voto a cui i cittadini comunitari residenti in Italia hanno diritto, ma non ne sono consapevoli. Sono sette, infatti, su oltre 7000 (fino all’inizio della settimana), le persone che si erano iscritte nelle liste elettorali: procedura necessaria per poter votare. Un numero irrisorio, ai fini elettorali. Ma nonostante le direttive europee siano vecchie di oltre un decennio l’informazione e’ stata carente. –E la gran parte dei cittadini comunitari non e’ consapevole di avere questo diritto.

La questione si e’ fatta piu’ urgente poi, in seguito all’ingresso nella Comunita’ europea della Romania. Secondo dati diffusi dal Comune, a Bologna e’ proprio quella Rumena la popolazione piu’ popolosa: 4.323 sono i residenti rumeni maggiorenni aventi diritto al voto. Il Comune ha inviato ai dominicili dei cittadini comunitari delle lettere informative (in francese, tedesco, inglese ed italiano), ancora in molti casi non arrivate a destinazione.

“Gli stranieri presenti in Italia sono ormai da tempo i protagonisti della campagna elettorale – sostiene Morgantini – forse e’ giunto il momento che da semplici spettatori passivi diventino protagonisti attivi”. “Primo passo”, secondo il responsabile della Cgil, “l’espressione del voto alle europee o alle amministrative”. Consapevoli che eleggere qualcuno significa avere “un impatto rapido e diretto sulla propria vita”.

Il messaggio che Morgantini intende inviare ai cittadini stranieri e’ quello di vicinanza della politica, quando e’ ben fatta, alle cose pratiche di cui tutti, cittadini comunitari, hanno necessita’: la casa, l’assistenza, un giardino pubblico. Ma non solo: votare significa anche dare una preferenza a quel candidato questi cittadini valutano sia portatore di una politica di integrazione piuttosto che di esclusione.

Il Centro Lavoratori Stranieri, dunque, si rende disponibile a spiegare come muoversi per esercitare il proprio diritto di voto, sia agli sportelli di via Marconi, sia telefonando al numero 051/6087190.

Morgantini insiste molto su questo punto: “e' difficile pensare che le cose posssano cambiare con una croce su una scheda ma tutto puo’ partire da li’” E azzarda anche un parogane con quanto successo negli Stati Uniti con l’elezione di Barak Obama, “figlio di un immigrato africano: il padre non poteva nemmeno essere servito al tavolo di ristorante, il figlio e’ il presidente degli Stati Uniti”. Il primo passo e’ eleggere, il secondo “farsi eleggere”.
postato da: majortom79 alle ore marzo 02, 2009 09:50 | link | commenti
categorie: politica, diritti, razzismo, stranieri, liste elettorali, diritto di voto

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