mio fratello é figlio unico

Si vive in un'epoca in cui solo gli ottusi sono presi sul serio e io vivo nel terrore di non essere frainteso (OSCAR WILDE)

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mercoledì, 05 agosto 2009

La testimonianza di Manlio di ritorno da L'Aquila

Ciao a tutti,

venerdi sono tornato da una settimana abbastanza stancante, ma molto arricchente.

Ho prestato il mio servizio come volontario in uno dei tantissimi campi (tendopoli nel linguaggio della tv) allestiti per gli ospiti (terremotati, nel linguaggio della tv). Ne ospita circa 140. Ora sono quasi tutti di queste dimensioni i campi, e' piu' facile gestirli. Quasi tutti, perche' c'e' quello di piazza d'armi che continuano a far vedere in tv, di oltre 1000 persone.

La gente aquilana e' del tutto consapevole che in tv fanno passare sempre le solite scene, danno solo notizie false, cambiano la realta'.

Le tanto decantate case antisismiche che saranno costruite non accoglieranno piu' di 15-20.000 persone (su un totale di 60.000 senza tetto).

I Moduli Abitativi Provvisori (nel linguaggio della tv, ma che saranno le loro case almeno per i prossimi 20 anni), disponibili a fine settembre, saranno assegnati tramite graduatoria solo per le persone che hanno le case di categoria E e F (cioe' quelle completamente rase al suolo), e non accoglieranno piu' di 30.000 persone. Una guerra tra poveri. E le persone che restano? almeno 10-15.000 persone? Quelli che hanno le case di categoria C o D? non si sa nulla, di loro non se ne parla, il governo non si interessa. Eppure le loro case sono talmente danneggiate che ogni scossa puo' portare a declassare la casa ad una categoria inferiore.

Lo stato non e' molto presente, la gente se ne accorge.

Il governo vuole far credere che ricostruiranno lLAquila. Un signore tanto gentile mi ha accompagnato a vedere le sue abitazioni in centro, e il suo bar. Ha perso tutto, forse il suo garage e' l'unica cosa che e' restata intatta. Siamo stati scortati dai vigili del fuoco: tutto il centro storico de l'aquila (circa il 50% della citta') e' zona rossa, un limite militare invalicabile. Se non sei accompagnato da un vigile del fuoco ti possono arrestare per sciacallaggio. Le solite immagini che passano in tv riguardano la casa dello studente, l'albergo duca degli abruzzi, il palazzo di governo...niente a confronto. Il centro dell'aquila non esiste piu', non esiste nella sua interezza, e' completamente danneggiato in maniera irreparabile. Palazzine sventrate, pilastri sgretolati, spostati, muri rigonfiati, auto accartocciate, tetti slittati, interi piani abbattuti. Un bombardamento non avrebbe potuto fare di peggio. Per ricostruirla l'unico modo e' raderla al suolo e ricominciare da zero, non esistono case che e' possibile riparare.

Ovviamente questo non si puo' fare in pochi mesi, ci vorranno almeno 20 anni. In piu' c'e' il problema amianto, con cui sono state fatte molte tubature.

L'altra cosa che fa impressione e' come tutti i soldi che arrivano dagli altri paesi, siano destinati alla ricostruzione di palazzi istituzionali, opere d'arte, chiese, teatri... a confronto sono pochissimi i fondi per le PERSONE, per le loro case.

Ci sono tanti aquilani che si lasciano cadere tutto addosso, non si sono ancora capacitati della situazione. Altri nei campi si incazzano sempre, anche con i volontari, per ogni minima cosa, perche' sono incazzati con questo mondo ingiusto e crudele. Pochi si danno da fare davvero, danno una mano o si cercano un lavoro. Altri non hanno il coraggio di abbandonare la citta'.

Ma li comprendi... Non hanno perso solo una casa, ma la vita quotidiana. Il caffe' sotto casa, la spesa dal salumiere fidato, il bagno in casa, il pranzo o la cena o la colazione all'orario che vuoi tu, l'intimita' con il proprio marito-moglie, un letto comodo, un succo di frutta fresco, un the caldo...

Sono tornato cambiato. Almeno un po'.

Buona settimana a tutti!

Manlio
postato da: majortom79 alle ore agosto 05, 2009 10:10 | link | commenti
categorie: media, disperazione, , berlusconi, bugie, promesse, governo, laquila, terremoto, bertolaso
venerdì, 17 luglio 2009

BARLETTA: Rischia il licenziamento il primario amico di Tarantini.

da Repubblica:

Rischia il licenziamento Alessandro Canfora, il primario del reparto di ortopedia dell'ospedale di Barletta, coinvolto nello scandalo sulla fornitura di protesi (la stessa inchiesta vede coinvolti, tra gli altri, l'imprenditore barese Giampaolo Tarantini).

Al medico che, come dimostrano le intercettazioni, aveva molta familiarità con il giovane uomo d'affari, l'assessore alla sanità Tommaso Fiore ha chiesto di dimettersi, in caso contrario potrebbe scattare il licenziamento.

In uno dei colloqui intercettati nel 2002, il primario chiede a Tarantini una protesi non "fetente" perchè doveva essere impiegata per la madre di un ingegnere comunale. In un altro, invece, Canfora esorta l'imprenditore barese ad "intimidire" i manager delle Asl. In cambio del suo interessamento, il primario avrebbe ricevuto da Tarantini (lo stesso che ha portato la escort Patrizia D'addario dal premier) due auto in prestito, un telefono e soldi.
postato da: majortom79 alle ore luglio 17, 2009 14:27 | link | commenti
categorie: , barletta, berlusconi, protesi, sanità, escort, canfora, ortopedia, primario, tarantini
giovedì, 25 giugno 2009

Un prete a Bagnasco:""Perché trattate così bene Berlusconi? molti si allontanano dalla Chiesa per la vostra morale elastica".

Questa lettera, scritta da don Paolo Farinella, prete e biblista della diocesi di Genova al suo vescovo e cardinale Angelo Bagnasco, è stata inviata qualche settimana fa e circola da giorni su internet. Riguarda la vicenda Berlusconi, vista con gli occhi di un sacerdote. Alla luce degli ultimi fatti e della presa di posizione di Famiglia Cristiana che ha chiesto alla Chiesa di parlare, i suoi contenuti diventano attualissimi.

Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E' il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.

Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di "frequentare minorenni", dichiara che deve essere trattato "come un malato", lo descrive come il "drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio". Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell'omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull'inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la "verità" che è la nuda "realtà". Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell'Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi "principi non negoziabili" e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono "per tutti", cioè per nessuno.

Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all'integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.

Non date forse un'assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi "parlate per tutti"? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l'immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E' forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l'attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l'8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell'inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra a stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull'odio dell'avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con "modelli televisivi" ignobili, rissosi e immorali.

Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l'altro 50% sotto l'influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d'interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa?

Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita "dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale"? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall'eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l'etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant'Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché "anche l'imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa". Voi onorate un vitello d'oro.

Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da "mammona iniquitatis", si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di dirlo - è un silenzio d'oro? Quando il vostro silenzio non regge l'evidenza dell'ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: "troncare, sopire ... sopire, troncare".

Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? "Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo ... si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest'urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti... A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent'altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire" (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una "bagatella" per il cui perdono bastano "cinque Pater, Ave e Gloria"? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: "Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix" (La Stampa, 8-5-2009).

Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l'integerrimo sant'Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell'imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: "Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l'anima con il denaro" (Ilario di Poitiers, Contro l'imperatore Costanzo 5).

Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei "per interessi superiori", lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

Lei ha parlato di "emergenza educativa" che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei "modelli negativi della tv". Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l'arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del "velinismo" o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull'altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l'Italia.

Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all'Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: "Non licet"? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro "tacere" porta fortuna.

In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Genova 31 maggio 2009

Paolo Farinella, prete
postato da: majortom79 alle ore giugno 25, 2009 11:14 | link | commenti (1)
categorie: chiesa, fede, , berlusconi, morale, paolo farinella, bagnasco, ciarpame
lunedì, 04 maggio 2009

FEBBRE SUINA

da voglioscendere.it

Segnatevi queste due frasi: “Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni… perché la ragazza minorenne la conosceva prima che compisse 18 anni: magari fosse sua figlia…”. “Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile”. Le ha  pronunciate la moglie, da ieri ex, del nostro presidente del Consiglio, e le hanno raccolte la Repubblica e La Stampa. Memorizzatele perché non le sentirete mai citare in nessun tg o programma delle tv di regime. Lasciamo perdere quelle della ditta, dove chi dovrebbe informare è stipendiato dal tizio che va con le minorenni e non sta bene.


Vediamo il “servizio pubblico”: i tg dell’ora di pranzo, i primi in onda dopo lo scoop dei due quotidiani. Tg2 (sempre così prodigo di gossip,anche sull’ultima starlette): 5 secondi da studio, meno che per il divorzio di Mel Gibson. Tg1: 15 secondi da studio, affidati all’affranta Susanna Petruni, che occulta le frasi-bomba di Veronica e riesce persino a chiudere con una vecchia frase del premier (ieri insolitamente taciturno): “La signora si è fatta ingannare dai giornali della sinistra”. Tg3: breve servizio di 50 secondi, nemmeno un cenno alle minorenni e all’uomo malato, ordinaria amministrazione e chiusura con l’avvocato Ghedinifatti pubblici, pubblicissimi, le dichiarazioni della persona che conosce meglio di tutti il nostro premier, e che lo definisce “uomo che frequenta le minorenni” e lo paragona a “una persona che non sta bene”. Febbre suina, par di capire.

Ora, immaginiamo le stesse frasi in bocca alla signora Obama, o Zapatero, o Brown, e i commenti delle tv e dei giornali di tutto il mondo. Non nel gossip: nelle pagine politiche. Non per nulla l’Italia è di nuovo “semilibera” nella classifica di Freedom House. Quel che accadrà nelle prossime settimane è prevedibilissimo. I siti del Pdl e i fogli d’ordini del regime han già servito l’antipasto: “Il Giornale” con un attacco alzo zero alla “First Lady in sonno” che “danneggia il premier e il governo” diventando “nemica della maggioranza degl’italiani”; “Libero” (una testata, un ossimoro) con tre foto di Veronica giovane a seno nudo. Prossimamente su questi schermi, qualche vecchio filmino osè, magari allegato a uno degli house organ del Sultano. Insomma la massacreranno, com’è accaduto in questi 15 anni a chiunque si sia messo di traverso sulla strada del padrone d’Italia: dai pm di Mani Pulite alla Ariosto, da Montanelli a Biagi, da Santoro a Luttazzi, a tutti gli altri epurati. I servi e i killer stanno già oliando le mitragliatrici. (tornato sulla breccia dopo mesi di quarantena, causa lodo Alfano) che suona il silenzio su “un fatto privato”. Ma il fatto privato è il divorzio, così come le eventuali scappatelle dell’attempato Cavaliere di Hardcore, nonno settantatreenne di tre (prossimamente quattro) nipotini. Sono invece

postato da: majortom79 alle ore maggio 04, 2009 10:03 | link | commenti (1)
categorie: politica, gossip, televisioni, berlusconi, giornali, malato, tg , veronica lario, minorenni
lunedì, 27 aprile 2009

UN PAESE CHE SA GUARDARE AVANTI! MA ANCHE DIETRO...

postato da: majortom79 alle ore aprile 27, 2009 23:14 | link | commenti
categorie: futuro, , berlusconi, bari, parlamento europeo, angela sozio, pdl
giovedì, 19 febbraio 2009

Il caso Mills per capire lo stato della nostra informazione

C’è un modo molto semplice per verificare lo stato dell’informazione, e dunque della democrazia, nel nostro paese: ascoltare con attenzione i telegiornali e leggere i giornali di oggi e di domani. Vedere quanto tempo e quanto spazio viene dato alla sentenza del processo Mills. E anche «come» la notizie viene riferita.

Si scoprirà che nei telegiornali – sia pubblici, sia privati – verrà presentata non come un «fatto» ma come un’«opinione». L’opinione di un collegio giudicante. E che la sommaria descrizione del merito della vicenda sarà seguita dai commenti politici. L’ultimo dei quali – a chiusura di questo giro di opinioni attorno all’opinione-sentenza – sarà affidato a un esponente del Pdl o a uno degli avvocati di Berlusconi (ma spesso le due qualità sono riassunte in un singolo soggetto).

L’intervistato non entrerà nel merito del caso giudiziario ma dirà che si è trattato di «giustizia a orologeria». Il concetto sarà ripetuto in modo martellante dai telegiornali e, con un po’ di fortuna, sarà possibile – in una conversazione al bar, su un autobus – sentire qualcuno che, senza sapere nulla della vicenda, lo ripeterà in modo testuale: «Giustizia a orologeria».

Più complesso il discorso sui quotidiani. Parliamo, naturalmente, dei normali quotidiani di informazione e non di quelli che, per vie politiche o familiari, sono direttamente controllati dal premier. Là si potrà leggere una sintesi abbastanza completa del fatto che, in qualche raro caso, sarà anche accompagnata da un commento. Non di più e, difficilmente, per più di un numero.

E se qualcuno oserà insistere sul tema, sarà liquidato come «giustizialista». Nel caso in cui l’inopportuna insistenza fosse espressa in una trasmissione televisiva, saranno inquadrati gli ospiti politicamente vicini al premier che, in quello stesso istante, cominceranno a sorridere con gli occhi rivolti verso l’alto e a scuotere la testa.

E’ possibile fare la verifica sullo stato dell’informazione del paese anche seguendo un’altra via. E cioè osservando con attenzione in che modo televisioni e giornali danno la notizia di altre sentenze. Sarà facile scoprire che un imputato per omicidio condannato in primo grado (e dunque ancora presunto innocente) sarà indicato come l’«assassino». E che un extracomunitario, subito dopo l’arresto e dunque in assenza non solo di processo ma anche di rinvio a giudizio, sarà qualificato «stupratore». Nel caso in cui facciate notare l’incongruenza in uno studio televisivo, vi osserveranno con aria perplessa, cominceranno a scuotere la testa, e qualcuno ci definirà «buonista». Non avrete il tempo di dire: «Ma non ero giustizialista?». Si spegnerà la luce.
postato da: majortom79 alle ore febbraio 19, 2009 10:20 | link | commenti (1)
categorie: notizie, sentenze, informazione, berlusconi, giornali, regime, tv , orologeria, condannato, caso mills
giovedì, 12 febbraio 2009

SENZA BISOGNO DI AGGIUNGERE ALTRO




postato da: majortom79 alle ore febbraio 12, 2009 11:11 | link | commenti (1)
categorie: , ipocrisia, parla con me, berlusconi, gasparri, sciacalli, tolleranza zoro, eluana englaro, minus habens
venerdì, 06 febbraio 2009

CASO ENGLARO: Ore 14.15 - IL GOVERNO APPROVA UN DECRETO PER FERMARE I MEDICI

Ai sensi dell'articolo 87 della Costituzione spetta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano emanare i decreti aventi valore di legge. Il decreto legge, approvato oggi in Cdm, deve, per entrare in vigore, essere controfirmato dal Capo dello Stato e pubblicato sulla gazzetta Ufficiale. Il Parlamento dovrà poi convertirlo entro 60 giorni.



Berlusconi non rinuncia a gettare benzina sul fuoco sul caso di Eluana Englaro, la ragazza in stato vegetativo permanente da 17 anni e afferma: «Le sue cellule cerebrali sono vive e potrebbe fare figli».



«Stanno facendo quello che non sono riusciti a fare con la vicenda Welby, opponendosi con un atto sovversivo». Così ha commentato l'anestesista che ha staccato il respiratore a Piergiorgio Welby, Mario Riccio. «Di fronte alla posizione del Presidente della Repubblica, l'approvazione del Decreto è un atto provocatorio ed eversivo volto a sovvertire l'ordine costituzionale», ha dichiarato Riccio.



Di Pietro: «Decisione inammissibile. Stabilire come precedente che una sentenza di un giudice possa essere annullata per decreto del governo vuol dire un domani poter annullare anche una sentenza di condanna di qualche potente di turno perché semplicemente non piace al governante di turno»
mercoledì, 04 febbraio 2009

Mutui: nel dl anticrisi il governo abbassa la soglia per l'esproprio


di Paolo Zanca


«Da una parte le famiglie, con misure straordinarie di sostegno al redditto (bonus e assegni famigliari), e agevolazioni per i figli (prestiti nuovi nati e acquisto pannolini), blocco delle tariffe per pendolari (treni e autostrade), dall'altra le imprese, con misure finalizzate ad alleggerire la crisi (Iva alla cassa, cessione crediti verso le pa), e i lavoratori (anche autonomi) a rischio: (ammortizzatori sociali, scivolo per i giornalisti e per i negozianti)». Con queste parole, sul sito del governo, si presenta il decreto anticrisi. Altisonanti, roboanti. Ingannevoli.

Se non bastasse la pioggia di critiche piovuta sul decreto da parte dell'opposizione, che ha sempre giudicato insufficienti le misure del governo per contrastare la crisi, ora un'altra bomba a orologeria arriva dal Codacons. Spulciando il decreto, l'associazione dei consumatori ha scoperto che anziché aiutarle, le famiglie, il governo le butta in mezzo a una strada. Tremonti e soci, infatti, hanno abbassato a cinque mila euro la soglia di debito che dà il via libera al pignoramento della casa. Detta in altre parole, oggi una famiglia italiana – dove magari c'è un cassintegrato, un precario, una rimasta senza lavoro – se toccherà la cifra di 5 mila euro di rosso nel mutuo, vedrà arrivare l'ufficiale giudiziario.

Si dirà, è normale, non pago e la banca prende provvedimenti. Peccato che prima del decreto anticrisi, questa soglia fosse di 8 mila euro. Qualcuno l'aveva detto: questo governo pensa più alle banche che ai risparmiatori. Ora, nessuno può difendere l'indifendibile: cresce il numero di cittadini che fatica a pagare la rata e il governo che fa? Tutela le banche che hanno difficoltà a recuperare credito.

C'è pure l'aggravante: il pignoramento vale anche nei casi in cui il debito con la banca sia inferiore al 5 per cento. Tradotto, anche se il mutuo è praticamente estinto e restano pochi spiccioli per mettere in tasca le chiavi di casa, il sogno di un tetto tutto tuo può ancora svanire.

Nel decreto appena convertito in legge (n.185/2009 ) all'articolo 32, comma 7, lettera a, si legge che «il limite di importo di cui all'articolo 76, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e' ridotto a cinquemila euro». In quel decreto del '73, c'era scritto così: «Il concessionario può procedere all'espropriazione immobiliare se l'importo complessivo del credito per cui si procede supera complessivamente ottomila euro. Tale limite può essere aggiornato con decreto del ministero delle Finanze». Un grazie a Tremonti per averci pensato.

postato da: majortom79 alle ore febbraio 04, 2009 09:59 | link | commenti (3)
categorie: , crisi, banche, berlusconi, tremonti, mutui, poteri forti, famiglie, esproprio, dl anticrisi

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