mio fratello é figlio unico

Si vive in un'epoca in cui solo gli ottusi sono presi sul serio e io vivo nel terrore di non essere frainteso (OSCAR WILDE)

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mercoledì, 05 agosto 2009

La testimonianza di Manlio di ritorno da L'Aquila

Ciao a tutti,

venerdi sono tornato da una settimana abbastanza stancante, ma molto arricchente.

Ho prestato il mio servizio come volontario in uno dei tantissimi campi (tendopoli nel linguaggio della tv) allestiti per gli ospiti (terremotati, nel linguaggio della tv). Ne ospita circa 140. Ora sono quasi tutti di queste dimensioni i campi, e' piu' facile gestirli. Quasi tutti, perche' c'e' quello di piazza d'armi che continuano a far vedere in tv, di oltre 1000 persone.

La gente aquilana e' del tutto consapevole che in tv fanno passare sempre le solite scene, danno solo notizie false, cambiano la realta'.

Le tanto decantate case antisismiche che saranno costruite non accoglieranno piu' di 15-20.000 persone (su un totale di 60.000 senza tetto).

I Moduli Abitativi Provvisori (nel linguaggio della tv, ma che saranno le loro case almeno per i prossimi 20 anni), disponibili a fine settembre, saranno assegnati tramite graduatoria solo per le persone che hanno le case di categoria E e F (cioe' quelle completamente rase al suolo), e non accoglieranno piu' di 30.000 persone. Una guerra tra poveri. E le persone che restano? almeno 10-15.000 persone? Quelli che hanno le case di categoria C o D? non si sa nulla, di loro non se ne parla, il governo non si interessa. Eppure le loro case sono talmente danneggiate che ogni scossa puo' portare a declassare la casa ad una categoria inferiore.

Lo stato non e' molto presente, la gente se ne accorge.

Il governo vuole far credere che ricostruiranno lLAquila. Un signore tanto gentile mi ha accompagnato a vedere le sue abitazioni in centro, e il suo bar. Ha perso tutto, forse il suo garage e' l'unica cosa che e' restata intatta. Siamo stati scortati dai vigili del fuoco: tutto il centro storico de l'aquila (circa il 50% della citta') e' zona rossa, un limite militare invalicabile. Se non sei accompagnato da un vigile del fuoco ti possono arrestare per sciacallaggio. Le solite immagini che passano in tv riguardano la casa dello studente, l'albergo duca degli abruzzi, il palazzo di governo...niente a confronto. Il centro dell'aquila non esiste piu', non esiste nella sua interezza, e' completamente danneggiato in maniera irreparabile. Palazzine sventrate, pilastri sgretolati, spostati, muri rigonfiati, auto accartocciate, tetti slittati, interi piani abbattuti. Un bombardamento non avrebbe potuto fare di peggio. Per ricostruirla l'unico modo e' raderla al suolo e ricominciare da zero, non esistono case che e' possibile riparare.

Ovviamente questo non si puo' fare in pochi mesi, ci vorranno almeno 20 anni. In piu' c'e' il problema amianto, con cui sono state fatte molte tubature.

L'altra cosa che fa impressione e' come tutti i soldi che arrivano dagli altri paesi, siano destinati alla ricostruzione di palazzi istituzionali, opere d'arte, chiese, teatri... a confronto sono pochissimi i fondi per le PERSONE, per le loro case.

Ci sono tanti aquilani che si lasciano cadere tutto addosso, non si sono ancora capacitati della situazione. Altri nei campi si incazzano sempre, anche con i volontari, per ogni minima cosa, perche' sono incazzati con questo mondo ingiusto e crudele. Pochi si danno da fare davvero, danno una mano o si cercano un lavoro. Altri non hanno il coraggio di abbandonare la citta'.

Ma li comprendi... Non hanno perso solo una casa, ma la vita quotidiana. Il caffe' sotto casa, la spesa dal salumiere fidato, il bagno in casa, il pranzo o la cena o la colazione all'orario che vuoi tu, l'intimita' con il proprio marito-moglie, un letto comodo, un succo di frutta fresco, un the caldo...

Sono tornato cambiato. Almeno un po'.

Buona settimana a tutti!

Manlio
postato da: majortom79 alle ore agosto 05, 2009 10:10 | link | commenti
categorie: media, disperazione, , berlusconi, bugie, promesse, governo, laquila, terremoto, bertolaso
venerdì, 17 luglio 2009

BARLETTA: Rischia il licenziamento il primario amico di Tarantini.

da Repubblica:

Rischia il licenziamento Alessandro Canfora, il primario del reparto di ortopedia dell'ospedale di Barletta, coinvolto nello scandalo sulla fornitura di protesi (la stessa inchiesta vede coinvolti, tra gli altri, l'imprenditore barese Giampaolo Tarantini).

Al medico che, come dimostrano le intercettazioni, aveva molta familiarità con il giovane uomo d'affari, l'assessore alla sanità Tommaso Fiore ha chiesto di dimettersi, in caso contrario potrebbe scattare il licenziamento.

In uno dei colloqui intercettati nel 2002, il primario chiede a Tarantini una protesi non "fetente" perchè doveva essere impiegata per la madre di un ingegnere comunale. In un altro, invece, Canfora esorta l'imprenditore barese ad "intimidire" i manager delle Asl. In cambio del suo interessamento, il primario avrebbe ricevuto da Tarantini (lo stesso che ha portato la escort Patrizia D'addario dal premier) due auto in prestito, un telefono e soldi.
postato da: majortom79 alle ore luglio 17, 2009 14:27 | link | commenti
categorie: , barletta, berlusconi, protesi, sanità, escort, canfora, ortopedia, primario, tarantini
giovedì, 25 giugno 2009

Un prete a Bagnasco:""Perché trattate così bene Berlusconi? molti si allontanano dalla Chiesa per la vostra morale elastica".

Questa lettera, scritta da don Paolo Farinella, prete e biblista della diocesi di Genova al suo vescovo e cardinale Angelo Bagnasco, è stata inviata qualche settimana fa e circola da giorni su internet. Riguarda la vicenda Berlusconi, vista con gli occhi di un sacerdote. Alla luce degli ultimi fatti e della presa di posizione di Famiglia Cristiana che ha chiesto alla Chiesa di parlare, i suoi contenuti diventano attualissimi.

Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E' il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.

Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di "frequentare minorenni", dichiara che deve essere trattato "come un malato", lo descrive come il "drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio". Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell'omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull'inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la "verità" che è la nuda "realtà". Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell'Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi "principi non negoziabili" e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono "per tutti", cioè per nessuno.

Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all'integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.

Non date forse un'assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi "parlate per tutti"? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l'immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E' forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l'attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l'8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell'inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra a stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull'odio dell'avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con "modelli televisivi" ignobili, rissosi e immorali.

Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l'altro 50% sotto l'influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d'interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa?

Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita "dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale"? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall'eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l'etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant'Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché "anche l'imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa". Voi onorate un vitello d'oro.

Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da "mammona iniquitatis", si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di dirlo - è un silenzio d'oro? Quando il vostro silenzio non regge l'evidenza dell'ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: "troncare, sopire ... sopire, troncare".

Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? "Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo ... si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest'urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti... A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent'altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire" (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una "bagatella" per il cui perdono bastano "cinque Pater, Ave e Gloria"? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: "Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix" (La Stampa, 8-5-2009).

Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l'integerrimo sant'Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell'imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: "Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l'anima con il denaro" (Ilario di Poitiers, Contro l'imperatore Costanzo 5).

Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei "per interessi superiori", lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

Lei ha parlato di "emergenza educativa" che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei "modelli negativi della tv". Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l'arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del "velinismo" o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull'altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l'Italia.

Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all'Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: "Non licet"? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro "tacere" porta fortuna.

In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Genova 31 maggio 2009

Paolo Farinella, prete
postato da: majortom79 alle ore giugno 25, 2009 11:14 | link | commenti (1)
categorie: chiesa, fede, , berlusconi, morale, paolo farinella, bagnasco, ciarpame
lunedì, 27 aprile 2009

UN PAESE CHE SA GUARDARE AVANTI! MA ANCHE DIETRO...

postato da: majortom79 alle ore aprile 27, 2009 23:14 | link | commenti
categorie: futuro, , berlusconi, bari, parlamento europeo, angela sozio, pdl
martedì, 21 aprile 2009

Lodo Alfano per i top manager, il governo eclissa il processo Thyssen

Sacconi vuole salvare i manager Thyssen da una probabile condanna per strage. Una norma inserita surrettiziamente al decreto correttivo con cui il ministro del Lavoro ha modificato il Testo Unico sulla sicurezza mette al riparo i vertici di tutte le aziende dalle responsabilità su tutti gli infortuni sul lavoro.

La denuncia arriva dalla Fiom Cgil. Ad accorgersi dell'articolo 10-bis introdotto nel decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri il 9 aprile sono stati i legali del sindacato: Elena Poli, Sergio Bonetto. Gli stessi che sono parte civile al processo Thyssen in corso a Torino e che vede imputati i vertici dell'azienda tedesca.

«L'articolo 10-bis va a ribaltare il senso delle responsabilità in caso di incidente sul lavoro – spiega Bonetto - . Per rimanere alla Thyssen finora la responsabilità della mancanza degli estintori è di chi aveva in potere di comprarli, che aveva il budget per farlo e quindi i manager al massimo livello italiano e tedesco. Se passerà questa norma si farà il contrario: la responsabilità sarà al livello più basso, quello più vicino all'evento. Se passerà questa norma, per il rogo di Torino al massimo a pagare sarà il responsabile dello stabilimento. I top manager italiani e tedeschi sarebbero non imputabili». La norma ha infatti applicazione immediata. «Si tratta di norme penali e quindi migliorando le condizioni degli imputati sono valide per i processi in corso e hanno anche valore retroattivo», completa la spiegazione Elena Poli.

La denuncia della Fiom arriva proprio nel giorno in cui il testo andrà alla Conferenza Stato Regioni. «Il Testo unico sulla sicurezza era uno dei pochi provvedimenti del governo Prodi che avevamo approvato. Chiediamo che lì venga modificato e, in caso contrario, facciamo appello al presidente della Repubblica, sempre sensibile a queste tematiche, perché blocchi l'ennesima porcata», sbotta Gianni Rinaldini, segretario generale Fiom.

«E' una norma salva-manager, un Lodo Alfano ancora più grave perché si parla di lavoratori – gli fa eco Giorgio Cremaschi -. La cosa più grave è che ora capiamo quello che è successo nei mesi scorsi in molte fabbriche. Ai capi reparto era stata fatta firmare una cosiddetta “presa di responsabilità”: in sostanza il testo diceva: “Se succede qualcosa, è colpa mia”. Noi eravamo tranquilli perché i nostri legali ci avevano detto che con il Testo Unico in vigore non aveva alcun valore. Ora capiamo che le aziende e Confindustria sapevano quello che stava scrivendo il governo e quella lettera ora inchioda i capi reparto e salva i manager».

L'articolo 10-bis modifica il cosidetto “Obbligo di impedimento”. «Nei reati commessi mediante violazione delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e all'igiene sul lavoro il non impedire l'evento equivale a cagionarlo alle seguenti condizioni: (...) Il comma D recita: “che l'evento non sia imputabile ai soggetti di cui agli articoli 56,57, 58, 59 e 60 del presente decreto legislativo per la violazione delle disposizioni ivi richiamate”. La traduzione la fanno gli avvocati. “Gli articoli citati – spiega Elena Poli – si riferiscono ai cosiddetti “preposti”. Si tratta dei capi-reparto, dei responsabili di stabilimento, ma anche dei progettisti, dei fabbricanti, degli installatori e pure dei medici che danno valutazioni sull'igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Insomma, tutti tranne i manager».

A rischio quindi non c'è solo il processo Thyssen, in corso a Torino, ma anche tutti i procedimenti che riguardano morti e infortuni sul lavoro.

Massimo Franchi
mercoledì, 08 aprile 2009

UCCISI DALLA SPECULAZIONE

di Marco Bucciantini

Ancora trema e ancora uccide. La terra è nemica, l'uomo vestito di verde si accovaccia davanti ai genitori dei quattro ragazzi ancora sepolti perché deve fare un discorso difficile, e cerca parole appropriate, delicate. Non può trovarle: «Dobbiamo far crollare – chirurgicamente, aggiunge – la Casa dello studente». È necessario per continuare a scavare. È l'ultima scossa, silenziosa, per questa gente annichilita dalla più atroce delle veglie. Sergio Bisti, direttore dell'emergenza di questo Paese sempre in emergenza, torna verso i suoi uomini e studia come fare. Chirurgicamente. La scossa a ridosso delle otto di sera dà una mano a questa intenzione. Padri, madri, fratelli e sorelle nemmeno sembrano sentirla. Gli altri sì.

ANNI PERDENTI

Costruire il più in fretta possibile tutti i metri quadri possibili. Lo imponeva la crisi economica degli anni settanta. La casa come bene rifugio dall'inflazione. Quella dove vivere, quella dove investire o villeggiare. Le case degli anni settanta adesso vanno giù frettolose come sono spuntate. Al numero 79 di via XX settembre c'è un palazzo tagliato in due con la lama. Tirato su nel 1974. «Era fatto a U – denuncia Marzio Cardini, architetto di Frosinone – ma un lato era più corto. Quando è così, la parte più grande fa da base, solida, e quella più leggera da antenna. Al momento della scossa, tutta l'energia si scarica su questo lato più corto, che oscilla senza scampo». Analisi avvalorata dal colpo d'occhio: la parte lunga è indenne, l'altra è sbriciolata. E si è divorata sette vite. Poi Cardini indica il tetto: «Vede? Sono travi ortogonali. Le tegole vanno poggiate di traverso, per diffondere il peso. Queste sono verticali, in pendenza, e sbilanciano tutto il peso sulla struttura». Quel tetto malfatto ha trascinato giù tre piani. «La messa in sicurezza spetta ai padroni di casa», si difende il comune. Questo spiega anche i crolli delle vecchie case del centro. La sola verifica antisismica costa circa 20 mila euro.

LA COSCIENZA NEL CEMENTO

L'Aquila è stata straziata da almeno tre grandi terremoti negli ultimi due secoli. Non sono bastati per imporre l'uso di materiali resistenti alle scosse. «Fosse successo in California o in Giappone, non avremmo avuto vittime», è l'inaccettabile verità di Franco Barberi, presidente della commissione grande rischi. La Prefettura sembra una rovina dei Fori imperiali: «E' stata costruita dopo il terremoto del 1703. Lo sapevamo che era a rischio, la monitoravamo da tempo», si rammarica Renato Amorosi, uno dei tecnici che il comune ha messo intorno a un tavolo per ragionare sui danni. Se la scossa letale fosse giunta di giorno, la Prefettura sarebbe diventata la cassa da morto di decine di dipendenti. Metterla in sicurezza sarebbe costato milioni di euro, e quei soldi i comuni non li hanno. Per beffa, arrivano sempre dopo la tragedia: non per programmare ma per rimediare. Altrove i grandi sismi hanno fatto cambiare leggi e usi. Il Cnr ha testato un anno fa in Giappone, una casa antisismica in legno, capace di resistere all'onda d'urto di magnitudo 7,2 della scala Richter, pari al sisma che uccise, nel 1995, oltre seimila persone. Quella casetta la fanno a Trento (Italy).

La Casa dello studente invece è in via XX settembre al numero 46. Sul lato destro, risalendo il centro, è l'unico edificio sventrato. Si è piegato indietro, sul fianco destro. Dal cemento divelto spuntano i ferri lisci. Da quarant'anni non si costruisce più così. Il calcestruzzo armato ha una resa assai migliore se viene rinforzato dal ferro zigrinato, che prende meglio l'impasto di cemento, sabbia, ghiaia. La Casa dello studente è stata edificata negli anni settanta. Ed è stata ristrutturata nel 1998 e nel 2007. Ma non è mai stata messa in sicurezza. Anche l''Ospedale nuovo era impastato al risparmio. La modernità era tutta nella funzionalità dei reparti e non nei criteri di edificazione. La legge impone solo dal 2008 strutture a norma antisismica: un secolo dal terremoto di Messina. Davanti al numero civico 46 i genitori dei ragazzi si passano i biscotti e si dividono dalla stessa cannuccia un succo di frutta alla pera.
postato da: majortom79 alle ore aprile 08, 2009 09:40 | link | commenti
categorie: abruzzo, , tragedia, terremoto, speculazione edilizia, norma antisismiche, boom economico
giovedì, 19 marzo 2009

COMUNITA' OASI 2: "Cercavi giustizia incontrasti la legge". La vera emergenza non è l'immigrazione ma il razzismo






Nei giorni scorsi, attraverso l’approvazione del disegno di legge 733, meglio conosciuto come Pacchetto Sicurezza, il Senato ha sdoganato atti politici che appaiono sempre più miopi e xenofobi. Si tratta di un disegno di legge che modifica sostanzialmente la legge Bossi-Fini con emendamenti a dir poco restrittivi che inaspriscono le condizioni di vita di tutti i migranti: rendendo complicati l’iscrizione anagrafica, l’ottenimento della carta di soggiorno e i ricongiungimenti familiari restringono notevolmente anche i diritti dei cosiddetti “regolari”.



Non è dunque in questione soltanto l’introduzione del reato di immigrazione clandestina: per il principio che sancisce che la sicurezza per qualcuno è più importante della salute di tutti, il governo arruola anche i medici, ai quali chiede di denunciare i clandestini, trasformando di fatto i servizi sanitari in polizia sanitaria, sgretolando il principio universale del diritto alla salute e creando i presupposti per la nascita di un circuito sanitario parallelo e illegale, un vero e proprio mercato – gestito da italiani – molto simile a quello dei finti contratti di lavoro.



La norma che stabilisce anche la schedatura dei clochards, sancisce ancora di più il rischio di una deriva culturale e politica di tipo razzista ossessionata dal bisogno di punire chi è considerato inferiore o diverso. Né rende meno grave la situazione, la consapevolezza che, data l’ormai avviata campagna elettorale, possa trattarsi di operazioni propagandistiche ed elettorali finalizzate a dare in pasto al ventre molle del paese qualche capro espiatorio. Perché gli scenari culturali voluti da chi ritiene che “per contrastare l’immigrazione clandestina e tutto il male che porta, non bisogna esser buonisti, ma cattivi, determinati ad affermare il rigore della legge” producono violenza urbana e la considerano semplicemente “bullismo”, derubricandola come “sintomo di disagio”, o peggio ancora, come “ragazzate”.


 Oasi 2 esprime profonda preoccupazione e dissenso rispetto a tale disegno di legge di stampo antiumanitario, che criminalizza i migranti, diffonde un clima di paura e diffidenza e alimenta atti violenti nei confronti dello straniero e auspica che la società civile, le associazioni, i movimenti, i medici, i giuristi della terra di Puglia esprimano la propria opposizione verso questa ipotesi normativa assolutamente persecutoria.


Non volendo restare passivi dinanzi a questo processo di degenerazione sociale, culturale e politica, e stimolati positivamente dalla scelta della Regione Puglia di opporsi a questa deriva vietando ai medici di segnalare i migranti sprovvisti di permesso di soggiorno, invitiamo quanti siano interessati alla mobilitazione culturale e sociale.


 


Comunità Oasi 2, Trani

postato da: majortom79 alle ore marzo 19, 2009 09:42 | link | commenti
categorie: sicurezza, , razzismo, governo, ignoranza, lega nord, xenofobia, medici, oasi 2
mercoledì, 18 marzo 2009

Grilli andriesi: un volantino contro Ventola fa scattare la bagarre

da Andrialive.it

"L’articolo 21 della Costituzione Italiana testualmente recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”

Siamo qui a chiederci se ancora sia rispettata questa libertà di espressione. I Grilli Andriesi, domenica 15 Marzo avevano deciso di distribuire un volantino ad Andria in occasione della presentazione del candidato della Pdl alla Presidenza della Provincia Bat, Ventola. Tale distribuzione non mirava in alcun modo ad ostacolare l’altrui manifestazione. Il volantino richiamava la condanna ricevuta in primo grado dal candidato per Abuso d’Ufficio.

Sapevamo che tale volantino non sarebbe stato accolto con rose e fiori. Infatti non siamo novelli, avendo già distribuito più volte volantini durante campagne elettorali sia all’ Udc che al Pd. E per tale motivo, prima di venire al fattaccio, permetteteci di ringraziare i due suddetti partiti che mai si sono permessi di mettere le mani addosso a un qualsiasi nostro membro, pur presentando a volte volantini davvero molto “pesanti”. Inoltre in merito all’episodio in causa due ringraziamenti vanno fatti al Dott. Ceci, al consigliere De Feo e ad alcuni giovani che cercavano di tranquillizzare, inutilmente, la situazione.

Tutto è cominciato quando, arrivati sul marciapiede antistante il luogo dove si svolgeva la presentazione, abbiamo cominciato a distribuire i volantini. Se n’erano distribuiti circa una decina, quando d’improvviso, e con la completa chiusura a qualsiasi possibilità di dialogo, ci si è avvicinato il consigliere regionale e comunale Nino Marmo che, con fare decisamente aggressivo e con un tono di voce molto alto, ci “invitava” senza mezzi termini a sparire.

Al nostro rifiuto sono cominciate le minacce verbali di alcuni presenti seguite in successione da spintoni e tentativi di strapparci dalle mani i volantini. Sommersi dagli “inviti”, ci siamo allontanati spostandoci sullo spartitraffico, non sostando quindi più innanzi all’ingresso. Ma nonostante ciò, e nonostante le nostre parole promettessero di non volantinare più, per non esacerbare ulteriormente il clima, gli spintoni sono continuati, e solo l’arrivo del consigliere del Pdl De Feo che caricava in macchina il più accerchiato dei nostri, permetteva di calmare la situazione.

Di certo abbiamo preso atto che la “Libertà” per il Centrodestra, o almeno per numerosi dei suoi esponenti, è un qualcosa di molto volubile; perché è vero che coloro che ci hanno aggrediti erano una nettissima minoranza, ma coloro che ci hanno difesi erano ancora meno, mentre tutti gli altri sono restati li a guardare la scena.

Una nota di demerito particolare al consigliere Marmo che ha dimostrato di essere un opportunista della peggior specie. Diverse volte in consiglio comunale ci ha dimostrato il suo compiacimento per volantini che spesso riguardavano l’attuale maggioranza comunale di Centrosinistra, arrivando addirittura a leggere un nostro volantino in consiglio comunale, ringraziandoci per lo stesso. Per tale motivo ci chiediamo il perché di quel suo comportamento…

Infine una battuta. Ventola spesso ripete nei suoi interventi pubblici di essere un presidente che vuol essere toccato dalla gente, ripete spesso il “Toccate il Presidente”. Ebbene questa volta a essere toccati siamo stati noi, pur non volendo, e non ci è molto piaciuto. Quindi visto che coloro che ci hanno toccato sono suoi sostenitori, le vogliamo raccomandare attenzione; ci dispiacerebbe se in futuro rivolgeranno le loro attenzioni verso di lei, e “vorranno toccarla”.

Giuseppe D'Ambrosio

Presidente - Grilli Andriesi
mercoledì, 11 marzo 2009

MANGANO & MANGANELLO

Nell’ultimo anno il cavalier Benito Berlusconi ha comunicato che:

1) la sua Augusta Persona non può più essere sottoposta a processo penale, qualunque reato commetta;

2) se una sentenza della Cassazione non gli garba, lui la cambia per decreto;

3) se il capo dello Stato non firma il decreto, è un ostacolo alla governabilità;

4) se la Costituzione gli impedisce di decretare su quel che gli pare, bisogna cambiarla anche a colpi di maggioranza, anche sciogliendo le Camere e «tornando al popolo».

Ora ribadisce che:

5) il Parlamento gli fa perder tempo, con tutti quei deputati e senatori (peraltro in gran maggioranza nominati da lui con finte elezioni) che non si sa mai come voteranno e propone

6) di far votare solo i capigruppo per evitare «sorprese». Ci sarebbe pure la Costituzione, che prevede il voto del singolo parlamentare «senza vincolo di mandato», ma che sarà mai. Intanto:

7) i giudici che indagano o arrestano o scarcerano chi non vuole il governo vengono immantinente visitati dagli ispettori di Al Fano.

8) le strade sono pattugliate da militari e ronde di partito, embrione della nuova Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.

9) le banche finiscono sotto controllo dei prefetti, cioè del Ministero dell’Interno. E, per chi protesta, è alle viste:

10) una forte riduzione del diritto di sciopero.

11) il governo prepara norme-bavaglio per la stampa e per i blog.

12) pretende di scegliersi anche il presidente della Rai, che spetta all’opposizione. Domanda ai fini dicitori che invitano sempre a non demonizzare: ci dite, gentilmente, come si chiama questa roba qua?

da voglioscendere.it
postato da: majortom79 alle ore marzo 11, 2009 11:20 | link | commenti (1)
categorie: totalitarismo, , democrazia, mangano, governo berlusconi, benito, manganello

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