In aula per la seconda udienza i genitori del diciottenne. Il testimone è un ispettore della Digos che ha raccontato il "dopo" di quel 25 settembre. Mamma Patrizia: «Sa molte cose»Mi scusino lor signori e visitatori.
Mi scusino per la leggerezza dei toni nel postare qualcosa che, forse, meriterebbe maggiore serietà.
Mi scusi Guido, che però il dono e il gusto dell'ironia li aveva insiti in sè, e forse avrebbe agito allo stesso modo.
E adesso signore e signori, ladies and gentleman, si apra il sipario.

Ecco a voi presenti e assenti
danze, musica e ricordi
con quel canto di strumenti
armonie, cori ed accordi.
I miei amici rockettari
Paolo, Vito, Gigi e Paky
partiranno poi da Bari
per una tourneè in Kentucky.

La vulcanica Mariella
col suo piglio un po' ramingo
del teatro é stata stella
con l'irriverente Mingo.

Dalla note calde e tonde
del fantastico Mezzina
trasportati sulle onde
dai ricordi di Farina.

Lo speciale lunedì
col teatro assai gremito
ha applaudito Tuppy B
e il monologo ha gradito.


I momenti più toccanti
Tommy e Fabio li han creati
avran pianto tutti quanti
rimembrando "lui" beati.

Ricordare un grande amico
che del sax era 'si genio
qui lo nego e qui lo dico
meritava tal proscenio.

Scusatemi ancora, ma mi è venuto così, come un rutto che non ho saputo trattenere. Chiedo venia.
P.S. Grazie a Tommy Di Bari ed agli Orient Express, che mi hanno concesso di postare i loro video da me realizzati, e che evidenziano la mia spiccata tendenza al Parkinson.
SERATA "CIAO MAN"

BRUXELLES — Un continente che «sniffa». Cocaina, mai così tanta, quasi una bufera di «neve» dallo stretto di Gibilterra ai Balcani, da Edimburgo ad Atene. Un milione in più di uomini e donne, da 3,5 a 4,5 milioni, che ammettono di averla provata solo nel corso dell'ultimo anno. E mai tanta «neve» fra i giovani, i giovanissimi: con l'Italia ai primi posti proprio per i consumi giovanili. Ma anche le altre droghe, tutte le droghe in genere, a cominciare da quei 16,3 milioni di pastiglie di ecstasy sequestrate dalle varie polizie, o dalle colle e altre sostanze chimiche inalanti che ormai, almeno in certi Paesi, sembrano divenute le predilette dagli undici-dodicenni, subito dopo gli spinelli di cannabis: l'Europa non é mai stata così intossicata come oggi, lo dice il rapporto 2007 dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt) che verrà diffuso stamane a Bruxelles. L'Oedt, il centro di informazione sulle droghe dell'Unione europea che ha la sua sede centrale a Lisbona, ha elaborato i dati raccolti nei 27 Paesi membri dell'Ue, compresi dunque i «nuovi arrivati» dell'Est, più la Norvegia e la Turchia.
IL CONFRONTO CON L'AMERICA - L'indagine viene svolta ogni anno, e stavolta ciò che ne risulta è una fotografia in chiaroscuro, ma complessivamente inquietante: l'Europa sembra ancora «star meglio » del Nord America per quanto riguarda la diffusione di massa della cocaina, delle amfetamine e della cannabis, e questo — sostengono gli esperti dell'Oedt — può essere attribuito alle politiche di riduzione del danno (legalizzazione delle cosiddette «droghe leggere», ambulatori e nuclei mobili che distribuiscono siringhe sterili, terapie al metadone, ecc.), cioè a quelle politiche che negli Usa non vengono praticate. Ma per il resto, il panorama è cupo. A cominciare proprio dalla cocaina: circa 7,5 milioni di giovani europei ammettono di averla usata almeno una volta nella vita, e 5 Paesi — Germania, Italia, Danimarca, Spagna, Regno Unito — guidano la classifica perché fra i loro giovani di 15-34 anni le percentuali di consumatori di cocaina toccano o superano il 5% del totale.
Sono scesi tutti in pista. E la pista purtroppo non è quella da ballo.
Personalmente sono convinto che il dato che emerge dall'articolo sia decisamente falsato al ribasso. E' una mia impressione, ma quello che si percepisce frequentando i posti che pullulano di ragazzi, é che per davvero, ormai, anche qui da noi, la diffusione della cocaina sia dilagante e inarrestabile. Il fattore moda gioca sicuramente un ruolo determinante, sia perchè sappiamo benissimo quanto conti, da adolescenti, non essere tagliati fuori dal gruppo passando per "fessi", sia quanto certi modelli imposti dalla società, siano molto più ammalianti e contengano un grado di appeal decisamente superiore rispetto alle campagne di informazione e sensibilizzazione. Tutto ciò é reso ancora più insidioso dai pessimi "santoni" che lo show business impone. Noi siamo cresciti ascoltando De André, apprezzandone il peso delle parole e dei pensieri, mai banali o qualunquisti e comunque sempre pieni di contenuti morali (non sempre e non da tutti condivisibili), adesso si idolatra chi vive la sua vita all'insegna degli eccessi e trasmette nella sua musica o in altri ambiti un vuoto di valori e una tendenza all'esaltazione del nichilismo e va benedicendo la "generazione di ragazzi persi". Sia chiaro, questo da solo non basta, ma se i personaggi pubblici, quando sanno di essere adorati da milioni di ragazzi, molti dei quali pendono dalle loro labbra, pesassero l'importanza dei messaggi che lanciano, sarebbe meglio per tutti.
"coca si , coca in casa e in chiesa...a me la coca mi fa impazzire...con tutte quelle bollicine...io la coca me la porto a scuola...". Eeee....
(perle di saggezza)
Fabrizio Corona sa sempre come stupire. E così in un'intervista, il re dei paparazzi alla domanda se la mafia sia per lui un mito, racconta:
Che bello, oggi è un giorno straordinario!